spot_img

Kora Dulcis: la dolce sinergia tra biologico e sostenibilità

spot_img

Da ormai diversi anni il termine “biologico” è diventato molto di moda, trasformandosi più in un trend di marketing che nel concetto originario in sé legato ai prodotti denominati con quella label.

Biologico non significa solo etichettato da un bollino in più rispetto al resto, ma si intende un qualsiasi prodotto, di origine vegetale o animale, ottenuto mandiate un processo che prevede la quasi totale assenza di elementi esterni a quelli che la natura mette a disposizione.

Ed è proprio su questo concetto che si basa il marchio di pasticceria artigianale veneta Kora Dulcis, che oggi vi presenteremo.

kora dulcis

Com’è nata l’idea di creare un marchio di pasticceria di alta qualità, ma allo stesso tempo biologico e sostenibile?

Kora Dulcis nasce dal desiderio di voler creare una realtà a tutto tondo, in grado di fondere elementi organici come le materie prime per realizzare delle ricette bilanciate oltre che sul piano gustativo e olfattivo anche sull’effetto che il cibo che ingeriamo avrà sul nostro organismo.

Pensiamo che non si possa parlare di qualità senza pensare che tutte le variabili coinvolte nella realizzazione di un progetto come il nostro siano sostenibili, a partire dalla scelta di materie prime biologiche.

Il nostro punto di partenza e di arrivo è la consapevolezza di essere parte di un tutto e solo partendo da premesse sostenibili ci sarà la possibilità di arrivare a risultati sostenibili.

Come nasce il nome Kora Dulcis?

“Kora” in greco ha diversi significati, uno di questi, anche se non il principale, è “terra” intesa non come pianeta ma come terreno in grado di offrire preziosi frutti anche in modo spontaneo.

“Dulcis”, aggettivo di origine latina per indicare “dolce”, perché la maggior parte dei nostri prodotti è dolce e dove il protagonista è lo zucchero integrale di canna Mascobado di origine filippina.

Dallo stesso deriva anche il nome dei nostri biscotti, i Mascobini, marchio che abbiamo voluto registrare.

kora dulcis

Per i prodotti di Kora Dulcis utilizzate solo materie prime biologiche? 

Le materie prime sono esclusivamente di origine biologica e la sfida che ci siamo posti è la ricerca di fornitori che credono nel biologico vero e non solo come scelta commerciale di business.

Questo ci ha portato a conoscere da vicino i nostri fornitori per capire come vedono il biologico oggi e in conseguenza, riscontrata l’unità di intenti, a stringere delle collaborazioni commerciali.

Nel processo produttivo sono impiegate non solo materie prime ma anche semilavorati e qui la sfida continua perché la trasformazione degli ingredienti, aumentando la complessità di produzione e di commercializzazione del prodotto, fa sì che diventi più difficile trovare prodotti che soddisfino le nostre esigenze.

Da qui la scelta di produrre internamente alcuni semilavorati. Uno di questi è la componente grassa dei prodotti, un burro vegetale di nostra produzione composto esclusivamente da burro di cacao e olio di oliva extravergine di origine siciliana.

Non impieghiamo pertanto margarine e/o nessun altro tipo di grassi saturi.

Come unite tradizione e innovazione nei vostri prodotti?

Non possiamo immaginare di proporre oggi gli stessi prodotti che si sono utilizzati nel passato perché è evidente che gli stili di vita attuali non c’entrano più niente con quelli dei nostri nonni.

I problemi digestivi in primis, la celiachia e il diabete poi, sono trasversali in ogni fascia di età. Da qui la necessità di innovare proponendo un prodotto che, per la sua ricchezza di ingredienti, comunichi la non necessità della quantità e coniughi al contempo l’impiego nei dolci di materie prime della tradizione come ad esempio le uova al fine di un corretto bilanciamento della ricetta.

kora dulcis

Utilizzate diverse farine per aprirvi anche alle persone con intolleranze? 

Abbiamo più di 60 referenze a catalogo con proposte che vanno da biscotti prodotti con farine completamente senza glutine a farine realizzate dall’impiego di grani antichi.

La maggior parte dei prodotti non contiene latticini e/o derivati e in più abbiamo un’intera linea di prodotti senza zucchero saccarosio aggiunto, alcuni dolcificati solo con la frutta e altri con il malto di riso.

Secondo voi quali caratteristiche deve avere il dolce perfetto per essere parte della nostra alimentazione?

La nostra cultura e la scienza oggi ci insegnano che il dolce deve essere una piccola parte dell’alimentazione quotidiana.

E anche qui Kora Dulcis vuole essere rappresentativa di questo concetto perché si è voluto creare dei prodotti da degustare e non semplicemente da mangiare, prendendosi tutto il tempo necessario.

Non vogliamo produrre quantità ma realizzare qualità. I nostri dolci vanno degustati in un momento di serenità e piacere.

Il dolce quindi, proprio perché caratterizzato dalla componente zucchero i cui effetti sono oggi sempre più divulgati dalla scienza, necessita di un bilanciamento con altri ingredienti per calmierare gli effetti “negativi” avendo un occhio di particolare riguardo alle conseguenze che i dolci in particolare hanno sull’indice glicemico.

Da qui la nostra scelta di utilizzare materie prime quanto più possibili integrali e non raffinate oltre all’attenzione di bilanciare correttamente le ricette.

Riteniamo che alcuni prodotti, in particolare i lievitati risultino correttamente bilanciati se realizzati con le uova.

kora dulcis

Leggi anche – Prevenire è meglio di riciclare

La parola a Sfusitalia:

Il mercato ha bisogno di puntare sempre di più su prodotti veramente biologici, se non oltre, con un lavoro alle spalle sia di know-how artigianale e sia di concetto, come fa Kora Dulcis.

La loro ricerca per ingredienti di prima qualità unita ad una passione per il territorio e per la tradizione sono gli ingredienti perfetti per la ricetta del dolce biologico made in Italy.

Articoli Collegati

Seguici sui social

6,620FansMi piace
12,750FollowerSegui

AUTORE

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Ti interessano gli sfusi e lo zero waste? 

Iscriviti alla newsletter di Sfusitalia